mercoledì, 26 luglio 2006

orme nella luce (frammenti di resistenze collettive e individuali)

26 settembre io ci compio gli anni
porto coi miei canti qualche nome amico
dico le speranze, mi riconto i danni
era proprio ieri che hanno ucciso Federico

ma qualcuno è sveglio anche questa notte
con un sogno che ricuce
l'ombra del ricordo della scarpe rotte
ha lasciato un'orma nella luce.
*

Spenti tutti i fuochi morti i campanili
col canto del pane dentro un cielo pieno
del comandamento scritto sui fucili
non regaleremo mai più il sangue armeno.
*

È il giorno dei morti del 56
primi di novembre, alta sui naufragi
Buda vide i carri ma rimase in lei
stretta stretta forte attorno ad Imre Nagy

ma qualcuno è sveglio anche questa notte
con un sogno che ricuce
l'ombra del ricordo della scarpe rotte
ha lasciato un'orma nella luce.
*

Camillo Cienfuegos sorvolava il mare
mare che lo prese se lo tenne a fondo
Camillo sorrise, disse poco male
la prossima guerriglia ve la faccio all'altro mondo
.
*

Col naso spezzato e i polmoni rotti
sprofondando nel selciato di Ferrara
quanto si resiste sotto i poliziotti
prima di guardare al fondo scuro dell'aurora

se qualcuno è sveglio anche questa notte
con un sogno che ricuce
l'ombra del ricordo delle scarpe rotte
ha lasciato un'orma nella luce.

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 17:51 | link | commenti (7)
categorie: diario in versi
lunedì, 17 luglio 2006

La casa del cantautore è preda delle termiti (sottotitolo: il mio animalismo s'arrende di fronte a zanzare e scarrafoni).

Di questi tempi la lotta contro le farfalline mi coinvolge totalmente.

Beh, cominciamo col dire che non è che io sia stato mai proprio un inappuntabile gestore del menage domestico.
Diciamolo, talvolta lascio i piatti nel lavello al di là del consentito... sopratutto possiedo tantissimi piatti, piattucoli, coppe coppute, tazze e tazzulielle di ogni foggia, alcune con le griffe dei bar storici italici (Caffè degli specchi di Trieste, Giubbe rosse di Firenze, Baratti Milano di Torino, ecc...) molte altre a forma di rane, di giraffa, di strumenti musicali... risultato: ho TROPPA roba da sporcare.

Nei momenti di cupa disperazione mi dico che dovrei buttare via tutto e restare con un (1) piatto (aut fondo/aut piano), un (1) bicchiere, una (1) forchetta, due coltelli (1 per tagliare i peperoni, 1 per tagliarmi le vene).

Così certo sarei costretto ad avere sempre le stoviglie pulite.

Ma, giuro signori, i peggio tempi sono passati. Oggi essendo quasi sempre in viaggio e usando questa casa come un albergo non posso più consentirmi gli estremi del passato... ciononostante è di recente che le peggio invasioni si sono succedute... è il segno dei tempi, la crisi del libero impero alessiesco d'occiddente...

Ma come avrei potuto rinunciare ai biscotti di meliga? Come non possedere sia quelli spuri pervertiti dalle gocce di cioccolato delle caffetterie torinesi, ma (per amor di slow food) anche quelli filologici di Mondovì? Come rinunciare alle molte sacchette di bella pasta dei piccoli pastifici di Gragnano, che ne consumi un po' e il resto resta nel sacchetto? Come non avere affianco all'ormai diffusa qualità Carnaroli, il riso Vialone nano dei consorzi Veronesi? Come fare senza almeno due confezioni di Felafel liofilizzati? E il Couss-couss equo e solidale palestinese, che ne compri quattro scatole la volta non solo perchè è buonissimo, ma anche per sostegno ideologico (è questa rara accoppiata ad essermi fatale!).

Ora tutto questo (e molto altro, che per non passare per il fetido consumista che sono, tralascio) staziona nelle scansie che recentemente sono state invase dalle farfallette...
Ne vedevo ogni po' qualcuna volare la sua parabola incerta per la cucina, ma mi tappavo le recchie, fingevo come me stesso che se una rondine non fa primavera una falena non farà disastro...
Una?
Una... moltitudine... aggrappate agli spaghetti lunghissimi della premiata ditta sbiroli, penetrate nel mix di aromi per preparare il guacamole condimento ideale dei Nachos, tragicamente vicine alle mie preziose frise d'orzo! Perfettamente a loro agio nelle stecche di cannella. Le più raffinate si rivoltavano voluttuosamente nella veneranda curcuma acquistata ormai un lustro fa a un mercatino di Porte de Glignancourt...

Oy, oy, oy... tutto da buttare...

Tout est toujours à recommencer...


PS
dopo questo fine settimana di appassionata lotta contro gli insetti, tipo certi film catastrofici degli anni '70, riparto per un po' in giro a cantare dunque ricapitolando:
18 luglio Roma Presentazione DVD "Quale verità" Piazza Capranica, 101 h 18.30
20 luglio come da 5 anni in qua, io sono in piazza alimonda nel primo pomeriggio
21 luglio ad Aulla ritiro il premio Lunezia DOC
28 luglio Parma Biblioteca Civica
30 luglio Cropani Marina CZ Moka
11 agosto Otranto Castello (da confermare)
12 agosto Castello di Mesagne (BR)
19 agosto Monfumo TV (maestro Bartoli)
2 settembre VI spettacolo DeAndreiano Moka

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 16:42 | link | commenti (8)
categorie: memorie di un cantante
martedì, 11 luglio 2006

i contrasti, i calci, le ironie

ciao Alessio,

sono una tua fan, una volta ti ho già scritto... leggevo il tuo blog, che è molto carino, per vedere che fine ha fatto la tua collezione di cioccolatini. premetto che anche se non ti conosco ti voglio bene per le cose che dici nelle tue canzoni, ma oggi sono perplessa e un po' offesa, per un motivo futile futile.. io guardo le partite di calcio!
Mi devo allora sentire una cretina? Guardo quelle perchè mi piace il gioco e basta, così come guardo il nuoto o l'atletica o il ciclismo... e non guardo , che ne so, la pallacanestro perchè non mi piace.
Ho una visione romantica e molto personale dello sport, mi ritengo sensibile, ma non capisco il tuo stupore. Non credo di avere nessuna colpa se il mondo è tante volte un mondo di merda e girano tanti soldi... se i giornalisti creano un fenomeno da baraccone attorno ad una manifestazione... se ci fanno passare un atleta per un dio, sta a noi non essere coglioni!
Io guardo le partite, ma odio ogni trasmissione relativa, e discorsi inutili. guardo, ma intanto penso!
Non mi faccio prendere dal patriottismo per la maglia azzurra, nè mi rimbecillisco. Quando arriverò alla conclusione che a non guardare i mondiali il mondo sarà migliore lo farò.. così come da anni credo serva al mondo essere vegetariani, o come non ho accettato di timbrare un cartellino, guadagnando uno stipendio basso ma facendo quello che mi piace...
Vedi, ad esempio, se tu non sei vegetariano, non sono stupita, e non penso tu non sia sensibile.
Quando finisce la partita, mi ascolto Brassens, faccio un quadro... sono uguale a prima!
Poi se a te non piace, capisco che in questi giorni deve essere insopportabile, ma è un altro discorso, ovviamente rispetto come la pensi. Ma intanto la rivoluzione la sto progettando... non pochi, nella
mia famiglia, la rivoluzione hanno provato a farla e hanno potuto farla non fuori tempo, e so che a tutti piaceva il calcio.
Come sempre, dipende dalla persona che si è..

Comunque, ti assicuro che di gente che non segue il calcio ce n'è parecchia, anche se i mass media ci fanno credere il contrario... tanti e variegati, come un imbecille che studia qui dove io lavoro,
non guarda il calcio ed è iscritto a forza nuova.. vedi, purtroppo non è indicativo...

Ti abbraccio carissimo,

M.

P.S.
di certo sai che fabrizio era un tifoso, teneva al genoa..de gregori scrisse leva calcistica '68 ed è rimasto lui. Altri tempi ok, ma che ci si può fare...
***

Mia carissima,

ovviamente le idiosincrasie sono appunto tali, e, trovando che il blog può essere un modo di metterle a nudo con una certa ironia (anche se poi quest'ironia è spesso una forma serena di disperazione).Un'idiosincrasia non può essere difesa sul terreno della razionalità...

Però nemmeno mi pare anche che il post in questione fosse particolarmente aggressivo!
...mentre lo concludevo poi, pensavo proprio a quella schiera di appassionati di calcio che pure adoro: Pasolini, Brera, Saba, Gianni Mura, Renaud, Claudio Sanfilippo, Jannacci, Carmelo Bene...e, giustamente quelli che citi tu, oltre te stessa...

Ciononostante il mio stupore permane: non sono mai riuscito a percepire la spettacolarità dello sport in generale. A me lo sport riesce a interessare solo come pratica diretta. In particolar modo il calcio mi pare molto poco telegenico (certo... mai quanto come la formula uno, ceh è assolutamente ridicola in TV) e il fenomeno del mondiale, che assorbe anche i Moka(Silenti) al punto da spostare i soundcheck (grrr) et similia, mi lascia ogni volta esterrefatto.
La percezione della mia estraneità a una stragrandissima maggioranza non aiuta!

Non riesco poi proprio a capire come funzioni il fenomeno di identificazione in una delle due squadre in campo: se non sono fattori campanilistici, o in questo caso nazionali, cosa spinge a non volere perdersi proprio le partite dell'Italia?
Con questo non voglio proprio dire che il tifoso della nazionale sia un nazionalista... ma la radice, magari in una funzione del tutto sublimata e catartica, mi pare abbastanza comune.
Lungi anni luce da me offendere in qualsiasi modo gli appassionati, fra cui si trova gente, come dicevo, che come te ammiro e amo. Però è gente che si affianca a un'approvazione popolare a cui concedetemi di opporre almeno un dissenso tinto d'ironia!

ti bacio

A.

p.s.
ho VOLUTAMENTE evitato di fare riferimento al tema del vegetarianesimo che tu poni, proprio perchè lì siamo noi carnivori ad avere torto marcio. Lo so ed è una contraddizione.

Quanto ai cioccolatini hanno subito la sorte che meritavano!!! Mangiati dagli amici fra una partita e un'altra!

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 10:38 | link | commenti (13)
categorie:
giovedì, 06 luglio 2006

- 7 luglio Provaglio d'Iseo BS festa dell'unità (moka)
- 18 luglio Roma, sala Capranichetta Piazza Montecitorio 125  (presentazione DVD allegato a Liberazione in uscita il 20 luglio).
- 20 luglio come da 5 anni in qua, io sono lì (me l'hanno chiesto, allora lo specifico, in Piazza Alimonda Genova)
- 21 luglio ad Aulla ritiro il premio Lunezia DOC
- 28 luglio Parma Biblioteca (maestro Bartoli)
- 30 luglio Cropani Marina CZ moka (da confermare)
- 6 agosto (o forse il 7) Solaio (Versilia) - maestro Bartoli
- 12 agosto Brindisi - maestro Bartoli (da confermare) 
- 19 agosto Monfumo TV (maestro Bartoli)

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 10:21 | link | commenti (4)
categorie:
martedì, 04 luglio 2006

penitenza numero 1 (Umberto Saba)

Goal

Il portiere caduto alla difesa
Ultima vana, contro terra cela
La faccia, a non veder l'amara luce.

Il compagno in ginocchio che l'induce,
Con parole e con mano, a rilevarsi,
Scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla unita ebbrezza par trabocchi nel campo.
Intorno al vincitore stanno,
Al suo collo si gettano i fratelli.

Pochi momenti come questo belli,
Ah quanti l'odio consuma e l'amore,
È dato, sotto il cielo, di vedere.

Presso la rete inviolata il portiere
L'altro è rimasto. Ma non la sua anima,
Con la persona vi è rimasta sola.

La sua gioia si fa una capriola,
Si fa baci che manda di lontano.
Della festa egli dice anch'io son parte.

http://naugalen.iobloggo.com/

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 09:55 | link | commenti (3)
categorie: