Un altro Ale che non sono io commenta il post filosofo della mamma, sollevando il problema dell'utilità dell'arte. A me da una parte vien da parafrasare quello che diceva Robert Desnos "non è la poesia a dover essere libera, è il poeta", dicendo a mia volta che forse non dev'essere necessariamente l'arte ad essere utile a qualcosa, semmai è l'artista che non dovrebbe sprecare la sua vita.
In più m'è tornata in mente una poesia sublime di Luis Aragon, molto ben cantata anche da Jean Ferrat, che mi provo a tradurvi su due piedi.
Prossimi appuntamenti
- il 24 febbraio a Pisa all'Agorà via Bovio, 48/50 "Nessuno è sparito" (gli amici cantano per Mario Mantovani).
- il 25 febbraio all'osteria di Cogruzzo comune di Castelnuovo sotto, Reggio emilia, in duo con Simeone; è un posto delizioso in cui torno per la terza volta.
- il primo marzo a Crema fra le voci degli amici per Mario Mantovani, canterò qualche canzone di Mario accompagnato da Simeone Pozzini.
- il 2 marzo all'ARCI blob di Arcore in duo con Simeone.
- il 3 marzo al CPA di Firenze. "Sotto il pavé" live.
- 4 marzo Pisa - Centro Sociale Rebeldia, via Battisti 51 OKKIO h 17 (!)- "Sotto il pavé" live in duo con Simeone Pozzini (sottotitolo "Ezio ti amiamo").
- 14 marzo a Bologna, alle Scuderie (locale centralissimo, mi dicono!), grande e fica presentazione di Sotto il pavé coi Moka al completo.
- 17 marzo a Genova si presenta il CD che pochi hanno potuto sentire ma molto bello curato da Isa su Genova stessa.
- 19 marzo (ma è tutta ancora cosa da confermare!) Andrea Satta dei Tetes de Bois ha organizzato una bella cerimonia per dare (dopo una centoventina d'anni) degna sepoltura far balli e canti al compagno Passanante. Io ci sarò.
- 23 marzo a Torino MIrafiori Sud (Centro del Protagonismo Giovanile, Strada delle Cacce 36) concerto coi Moka.
- il 24 marzo i giovani di rifondazione di Siena ci hanno invitato a fare un concerto.
- il 29 marzo a Milano in via Torino ci sarà il nostro show case in FNAC alle ore 18.
- l'11 aprile a Massa ci sarà uno spettacolo resistente con me e il carissimo Della Mea, probabilmente al teatro comunale.
- il 14 aprile sono ospite specialissimo del cantautore più specialissimo che conosco: Max Manfredi a Milano.
"Ma è questa la terribile manifestazione?", oppure, "è questo il violento corteo?", si sente ripetere continuamente. Insomma, "sembra più una festa che l'attesa di un corteo blindato".
Sono le frasi che più si son sentite ripetere stamattina tra i manifestanti che arrivavano a Vicenza.
Alle 15:45 la testa del corteo, da
Ci sono rappresentanze di ogni tipo - è arrivata persino una delegazione di leghisti, mentre Galan faceva una seduta spiritica per confidare al "condottiero Pigafetta" che nella manifestazione nessuno parla il dialetto veneto (sic!) - e ci sono anche alti papaveri, ops, parlamentari, come Giordano, Diliberto, Salvi, Russo Spena, eccetera.
Ci sono "Gli americani contro la guerra", per contestare che "esista solo l'America della guerra", e da San Francisco è giunta anche una delegazione dell'associazione "Women for peace": applauditissimi.
Don Andrea Gallo sta sfilando nello spezzone del corteo dove si trovano i centri sociali, a pochi passi da Casarini. "Sono qui per la pace - dice con la sciarpa arcobaleno al collo - per la giustizia, per la solidarietà e soprattutto per l'amore per i giovani. E' compito di un prete stare accanto a chi è senza voce, senza lavoro, senza diritti e ha l'acqua inquinata e l'aria irrespirabile. Cosa può portare questa guerra? Purtroppo non inizia mai un vero piano di pace. Per questo siamo qui oggi".
Ci sono Dario Fo e Franca Rame, pimpanti più che mai, e
Insomma una manifestazione con i fiocchi (migliaia di bandiere della pace), alla faccia del "massimo allerta" di Amato, che 'sto nome proprio non se lo merita.
Ma sentite il Berlusca in collegamento telefonico con i suoi "gggiovani" riuniti a convegno: "Sono molto triste perché mentre voi giovani siete lì a Napoli a discutere dei temi della libertà, migliaia di manifestanti stanno sfilando a Vicenza contro gli Stati Uniti". Ma perché non emigra a quattro zampe nel prato del suo padroncino Bush?
Ero fuori casa e appena tornata, ho acceso la tivvi per vedere come andava a Vicenza: 10 canali ho girato e non ce n'era UNO che parlasse della manifestazione...in compenso, "l'Italia sul due" affrontava il gravissimo problema della "verginità prima del matrimonio": ohu, c'hanno proprio la faccia come il culo!
Ma internet gliela impana, perché tutte queste belle notiziole le ho prese da laRepubblica.it.
Tiè, guerristi, militaristi, prodisti, verginelli e polizia!
ciao. mariateresa
Oggi (ieri, ché è l'una e venti) è il mio compleanno. Auguri Auguri!
Per me il compleanno è importante, bisogna marcarlo, scattare qualche foto, brindare con qualche amico. Però avevo un sacco di cose da fare (per amore e per passione), ed in più era giornata lavorativa. Dunque, avevo rinunciato a festeggiarlo tempestivamente, rimandando a un qualche poi.
E poi invece è successo che, fin dalle sette di mattina, mi siano arrivati messaggi d'auguri, e che anche in ufficio gli amici se ne siano ricordati. Così mi sono commossa ("qualcuno mi vuole bene", sigh!) e, detto fatto, ho improvvisato una "serata paizza" - come dice il mio amico cyborg Albertino, significando "pizza" - arricchita vieppiù di pezzetti (carne di cavallo al sugo piccante), cecorie reste (erbe selvatiche stufate con cipolla e pomodoro) e mozzarella di bufala. Oltre alla torta chantilly che mi hanno portata le amiche.
Tra la frutta e il dolce ho afflitto le pazienti orecchie dei miei sodali declamando versi di mia composizione.
Albertino, che non può restare per più di due nanosecondi senza toccare il computer, fino a due minuti fa era qui a scaricarmi skype - l'avete visto Grillo che sbraitava ieri sera a TG3 Primo Piano contro i truzzi caporioni ministeriali che non sanno nemmeno cosa sia? - e così ora sul mio ingombratissimo tavolo di cucina, accanto al pc, si sporge gentilmente verso me, come un girasole, un invitante microfonino.
Ehi, con chi parlo?
Ah, ma stamattina mi è capitata anche una cosa strana. Ero lì che illustravo ad un giovanissimo e simpatico assessore alle politiche giovanili (di rifondazione) - ebbene sì, esiste qualche assessore simpatico disposto ad ascoltare un comune cittadino - un progetto cui tengo molto, esibendo tutto l'entusiasmo che mi pervadeva, e quello, dopo avermi fissata a lungo sorridendo, all'improvviso mi fa: "saresti disposta a candidarti alle prossime comunali?". Son rimasta basita per un pò. Una volta, alle comunali del '90, lo feci e fu abbastanza divertente (anche perché non mi fregava di essere eletta e lavoravo per la lista, non per me), così non ha detto di no (ma nemmeno di sì). Ci sto pensando.
Ehi, mi candido? Sarò candida e candidata?
Ciao. mariateresa