Vilmente arricciolata sul mal di vivere, non partecipo al blog da un bel pò, ma prima che inizi un'altra settimana d'ufficio eccheppalle, provo alla men peggio a rompere l'apatia e il silenzio stampa.
Eccomi dunque alla fine di un bel fine settimana di riposo forzato in casa, aulin e surgelati a far da compagni. Con tali premesse, non è che ci fosse da scialare: un discreto spleen, uno strano romanzo giallo a metà via tra il classico inglese e l'hard boiled americano (dove uno dei protagonisti è Alfred Hitchcock che sta girando "Vertigo", cioè "La donna che visse due volte" e l'altro un delizioso detective buttato fuori dalla polizia: battuta facile, pistola alla caviglia e tremila dubbi nella testa), un paio di film, duecento telegiornali.
Bè, quello di stasera mi ha rintronata del tutto. Queste (dopo Mastrogiacomo) le notizie in sequenza. Battisti - il terrorista dei PAC (proletari armati per il comunismo) diventato a Parigi scrittore di gialli di successo - è stato arrestato a Rio de Janeiro, dove era scappato nel 2004 per evitare l'estradizione. In Italia è condannato per 4 omicidi, certo ora è un altro uomo, ma non so che dire, altri si son fatti anni e anni di galera senza aver ammazzato nessuno.
Subito dopo è comparso Ratzinger, anche lui in galera, ma solo per visitare i reclusi, ai quali ha tenuto un bel discorsetto sul "figliol prodigo", che evidentemente ritiene paradigma perfetto per i suddetti. Al suo fianco Mastella, il quale, non essendogli da meno, ha dichiarato meditabondo di sentirsi un "eremita della coscienza" (boh!).
Dopo la morale, i fatti. Un poveraccio a Verona se n'è andato al creatore, dopo 20 giorni di agonia, perché durante un intervento gli avevano trasfuso il sangue sbagliato. Molto meglio il primario di Catania (dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno...), innocentemente gambizzato, che si faceva scucire dai 500 ai 4.000 euro per operare la gente nella struttura pubblica da lui diretta (uno dei suoi pazienti ha raccontato che la notte prima dell'intervento ha dormito con la busta dei soldi nel pigiama!!!): il buon professionista sicuramente ci stava attento a non sbagliare sangue, visto che era così bravo a succhiarlo!
E quest'altra? Su un milione di condomìni monitorati pendono oltre 800.000 cause civili, la maggior parte per rumori molesti. Come condannare le povera Rosa Bazzi che, giustamente diffidando della lungaggini giudiziarie, si è risolta la questione col fai-da-te e qualche decina di coltellate? Il problema è che al mondo non si è mai contenti, infatti pare si sia lamentata perché i giornali non parlano più di lei e del caro coniuge Olindo.
E per finire un'inezia, una notiziola di routine. In Puglia un ragazzo di 17 ANNI, AL SUO PRIMO GIORNO DI LAVORO, è rimasto ustionato sul 90% del corpo da una fiammata sprigionata dal tubo che stava saldando in un cantiere edile a Corato. Giuseppe Di Vincenzo è il suo nome, Andria il suo paese. Un nome qualunque, da cancellare in fretta, accanto all'infinita teoria di dimenticati, sfruttati, mal pagati, assassinati da questo sistema criminale ove le morti sul lavoro sono statisticamente QUATTRO al giorno, ma in realtà molte di più. Basti pensare agli immigrati clandestini, non registrati come lavoratori, a quelli che muoiono in incidenti stradali perché troppo stanchi, a quelli esposti ad agenti cancerogeni o tossici che quasi mai riescono a dimostrare che la causa della morte a cui sono condannati è il lavoro.
Mentre andiamo in Afghanistan e in Iraq a portare la civiltà e la pace. Che vergogna.
Ciao. mariateresa
Qualche settimana fa sono rimasto davvero di sasso a vedere una roba che m'è parsa pazzesca (pazzescamente bella, dico).
Pazzesca perchè era sulla TV, sulla RAI, e perchè era la conclusione di un programma in prima serata.
Il programma della Dandini - Parla con me - che s'è concluso con una canzone che Ascanio Celestini cantava a mo' di sigla. La canzone giocava sul concetto di ladro e di padrone ed era un esplicito attacco alla proprietà privata, il ché già mi aveva messo bene e assai!
Io già a 'sto Celestini gli volevo bene e lo stimavo per i suoi spettacoli! Ora attacca pure un principio come la proprietà, gli stra-voglio bene.
Ma la cosa non s'è fermata lì. Mentre la canzone se ne stava bella bella per finire il Celestini ha chiosato (cito a memoria): "In questi giorni Emanuele Filiberto di Savoia ha detto che l'italia è ormai matura per essere una monarchia parlamentare. In conseguenza di ciò dedico questa canzone a Gaetano Bresci tessitore, anarchico e uccisore di re".
Madò! Ho sentito bene? Proprio così...
(magari chi mi legge - se è capace - se lo può pure andare a vedere su qualche Rai punto clik di sorta!)
Ci son rimasto! Bravo Celestini, non sei solo un grande artista, sei molto di più, sei un uomo coraggioso!
Avrei voluto dirlo a tutti, mi sono messo a saltare qui e lì per casa... fare telefonate in giro...
Voglio quindi esprimere qui la mia più grande ammirazione per Ascanio Celestini. Augurargli ogni bene, ogni fortuna e che possa campare fino 300 anni.
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Per restare in tema, Andrea Satta sta organizzando un bello spettacolo per Passannante. Sapete chi è stato Passannante? Beh il solito benemerito wiki può essere d'aiuto.
Per farla breve Passannante tentò di uccidere - una dozzina d'anni prima di Bresci - Umberto I con un coltellino da pane e la pagò (lui la sua famiglia e il suo paese) durissimamente.
Nell'assurda condizione carceraria in cui fu ristretto diventò pazzo e, una volta morto, gli venne segata via la testa, il suo cervello venne messo in formaldeide e i suoi resti sono ancora esposti al museo criminologico (è orribile, ma "la gente magari fa anche finta / però le cose è meglio fargliele sapere").
Andrea Satta sono anni che s'adopera per una degna sepoltura del compagno (in una repubblica i tirannicidi non dovrebbero poi essere considerati gente così assurda, o no?). Pare che alla fine ci si potrà riuscire. Noi intanto saremo a cantare per Passannante a Roma, al teatro Palladium la sera di lunedì 19 marzo.
Chi siamo "noi"? Che io sappia ci saranno Gino Paoli, Mauro Macario, Paola Turci, Consoli, ecc... (mi scuso con gli altri che verranno e di cui non conosco il nome) oltre che ovviamente i padroni - si fa per dire - di casa, i Tetes de bois.
Un pass'a n'ante un pass'indietro
Nell'aria umida di vetro
Un pass'a n'ante che poi riesci
E se non riesce finisce Bresci.
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ATTENZIONE! ATTENZIONE! ATTENZIONE!
IL CONCERTO DEL 14 A BOLOGNA ALLE SCUDERIE è SPOSTATO A MERCOLEDI' 28
Mercoledì 28 di marzo grandissima presentazione di "Sotto il pavé" a Bologna, alle Scuderie, con i Moka al massimo della forma, della formazione e della formaldeide (nel senso che se non sono al massimo gli faccio fare la fine di Passannante)!
Il concerto verrà aperto da Maria Elena, ormai vittima di paurosi corsi teatrali e in rotta per divenire una futura Sciantosa di professione (fame per fame, tanto vale fare una cosa beddha) con lei Nicolò Bertozzo e, ad accompagnarli, mesciu Simeone Pozzini: particolarmente meritorio per essere l'unico lodigiano ad applicarsi in un corso di salentino (ce cazzu'sta uardi?). Eseguiranno - in tema con lo spettacolo - pezzi di Brassens, di Chico Buarque e un'antica rarità sottratta ai cassetti segreti del sottoscritto "La nebbia blu".
Non mancate per nessun motivo.
...e poi, e poi i prossimi appuntamenti:
- 17 marzo a Genova si presenta il CD che pochi hanno potuto sentire ma molto bello curato da Isa su Genova stessa.
- 19 marzo Andrea Satta dei Tetes de Bois ha organizzato ecc... ecc... (vedi sopra).
- 23 marzo a Torino MIrafiori Sud (Centro del Protagonismo Giovanile, Strada delle Cacce 36) concerto coi Moka.
- il 24 marzo i giovani di rifondazione di Siena ci hanno invitato a fare un concerto all'Orto de'Pecchi (a 50 m. da Piazza del Campo, mi dicono).
- 28 marzo c'è il concerto delle Scuderie di Bologna di cui sopra
- il 29 marzo a Milano in via Torino ci sarà il nostro show case in FNAC alle ore 18.
- sempre quel 29 lì, a sera, io e Rocco cantiamo alla Cueva (proprio su via Gorizia, piena Alzaia del naviglio)
- 10 apr 2007 18.00 show case in FNAC Genova
- l'11 aprile a Massa ci sarà uno spettacolo resistente con me e il carissimo Della Mea, probabilmente al teatro comunale.
- il 14 aprile sono ospite specialissimo del cantautore più specialissimo che conosco: Max Manfredi a Milano.
- 19 apr 2007 21.00 alla FAI di Milano Viale Monza 255 (in duo con Rocco).
- 21 apr 2007 21.30 ARCI Joe (Moka) Fidenza
- 27 apr 2007 21.00 Coop. Sancho Panza Rassegna resistente Varese
- 30 apr 2007 22.00 aspettando domani primo maggio coi Moka (anteprima Zollette) Asti
- 5 mag 2007 21.30 centro sociale il macello (Moka) Lugano
- 29 giugno 2007 21.30 Porta dei canti in Scighera Milano
ps
Ahem... mi rendo conto, riguardando ora il tutto, che per essere un post dell'8 marzo non si parla moltissimissimo di donne... vabbè, le compagne sapranno spero perdonarmi, io no...