80 anni fa
stanotte
eccomi qui dopo la lunga (lunga?... beh, insomma...) pausa estiva in cui mi son fatto scarrozzare dai trasporti pubblici per il complicato sud:
avete mai provato a fare la tratta Catanzaro lido/Lecce? e poi qualche giorno dopo Lecce/Reggio Calabria? per poi ripartire al mattino alla volta di Napoli?... No?... Allora voi forse potete anche sapere che il settentrione è molto lontano dal mezzogiorno, ma non saprete che il sud è diviso dal sud da barriere pressocchè insormontabili... e questo è un discorso che parte dai collegamenti territoriali ma arriva molto lontano... e volendo spiega tante cose.
Intanto dò in estremissimo (perchè in estremissimo mi hanno contrattato!) l'informazione che canterò in una bella situazione di festa provinciale dell'ARCI a Cremona giovedì prossimo, il 23...
Ho con l'ARCI di Cremona un vecchio amore, ereditato dal mio passato di fumettaro: lì sorse un mucchio d'anni fa il mitologico centro intitolato ad Andrea Pazienza, da me frequentato per fumettistici motivi.
E lì pure mi trovai a cantare - per la prima volta in pubblico - una mia canzone sui fumetti, in quella che è la preistoria di questa mia personale avventura canterina (sarà stato il 94? o giù di lì, insomma).
L'occasione fu offerta e voluta da uno di quei matti totali che agitano la provincia italiana e funzionano come il caglio nel latte... coagulano energie sospese, intenzioni, potenzialità... rompono i coglioni a tutt'il mondo e alla fine - per quanto con un dispendio di forze enorme da parte loro, forse fin eccessivo - sortiscono un qualcosa che resta e - talvolta - dura.
Sono persone indispensabili, come il Gennari di San Benedetto del Tronto, come - per quanto ho intuito dall'unica volta in cui l'ho incontrato - doveva essere l'Amilcare Rambaldi di Sanremo, come "il Gallo" di Cremona... appunto... l'uomo dietro la nascita del "centro" suddetto e "l'incasinatore culturale" (rubo la definizione a Max Manfredi) che era dietro a millanta cose.
Ora credo che già da un po' il Gallo si sia sposato, abbia figliato e si sia dato una calmata... però lo attendo al varco: il matto è una vocazione... ben più del cantautore.
Certe città per noi significano una persona e così, appena m'hanno telefonato per dirmi "Cremona", m'è venuta in mente 'sta roba, anche se non so se dietro questo strano e improvviso concerto - comunicatomi l'altr'ieri - ci sia ancora una volta lui... ma lo stile e la follia è quella. Cercherò di esserne degno, come già cercai nel '94 (o '95?). Venite a vedere.
ARCI FESTA 2007
cortile palazzo Duemiglia
Cemona