Mi porto sensi di colpa densi come grumi nel sangue.
Per dire la verità - masochisticamente - ci tengo anche a questi miei sensi e alla colpa. Mi servono per spingermi al tavolo da lavoro, insieme all'orrore per i discorsi dell'imbianchino (come diceva Bertolt), insieme agli amori finiti e finibondi, insieme a pochi entusiasmi e alla mia ancora immensa capacità d'entusiasmo.
Ho sensi di colpa, sia collettivi che personali.
Dell'ultimo dei quali volevo concionare quassù.
Sono - già l'ho detto più volte, anche quassù - un fan aggressivo e rabbiosamente convinto dell'immensità di quel talento della canzone moderna che è il francese Allain Leprest. Allain è un uomo difficile e tenerissimo, un écorché vif, come reciterebbe una frase idiomatica.
Allain è circondato da fan di aggressiva e rabbiosa convinzione che, come me, trovano un'incomprensibile porcheria che la semplice evidenza del suo genio non lo porti ad essere riconosciuto urbi et orbi come tale; e questo nonstante tutto ciò che Allain ha fatto, fa e farà per cercare di porre cariche di dinamite contro ogni ipotesi di diventare famoso.
Per creare un collegamento fra questi sparpagliati supporter c'è - of course - una mailing list a cui sono anche iscritti (almeno) due grandi artisti: il sottoscritto (...ahem!) e Claude Semal, eccelso cantattore poetico e politico (ne parlerò prima o poi). Questo per dire che siamo pochi... ma molto buoni!
Io sono uno spettatore di questa mailing list, un lurkatore per dirla con linguaggio specialistico, perchè il francese lo capisco bene assai... ma, quanto a scriverlo, sono un troglodita.
Ebbene, di questa mailing list uno dei più attivi animatori è Gabriel Leroy, instancabile, candido, entusiasta cronista di ogni concerto, ogni iniziativa musicale del giro degli artisti che stanno intorno e affianco ad Allain. Quelli come lui sono personaggi indispensabili a noi cantanti, quelli che non ti fanno sentire solo e abbandonato, sono gli altri te stesso, quelli che per amore ti affiancano... quelli che - come in una canzone di Vissotsky - vivono con te in una trincea e senza cui è difficile definirsi vivi.
A maggio in questa mailing list circola la notizia che esiste il mio disco "Sotto il pavé la spiaggia", che contiene quelle tre canzoni di Allain... e qualcuno addirittura piazza un link a un sito nascosto su cui ne ha messo gli mp3 scaricabili, qualcun altro si interroga sul senso di alcune traduzioni, effettivamente non perfettamente comprensibili per un francese. Mi sembra allora il caso di uscire allo scoperto sulla mailing list, dichiaro tutta la mia approvazione per chi fa condividere liberamente la mia musica e cerco di chiarire il senso e i riferimenti delle mie versioni italiane.
In privato mi scrive anche Gabriel Leroy:
(traduco dal francese suo) "Vorrei comprare il suo CD sotto il pavé la spiaggia, per ottenere le parole italiane delle canzoni di Leprest.
Lavoro per e con Allain.
g."
(traduco dal francese mio) "Oh, ma che piacere...
certamente lei sa che Allain è un genio della canzone, un uomo amorevole e adorabile... però che non è facilissimo tenere i contatti con lui! Sopratutto dall'Italia!
Ci si era visti nel 2003 (le allego una fotografia presa durante quell'incontro) a Parigi e Allain era entusiasta delle mie traduzioni... (o insomma era entusiasta che qualcuno si occupasse di lui in Italia)... in quell'occasione mi autorizzò a incidere i suoi brani.
Poi il disco è uscito con un paio d'anni di ritardo, ho tentato di raggiugerlo... ma intanto lui era alle prese coi gravissimi problemi di salute che lei sa... allora per paura di disturbarlo mi son fermato.
Sono ovviamente felicissimo di spedirle una copia di "Sotto il pavé"... anche se per i testi posso più rapidamente inviarle una e-mail (non si tratta di vere e proprie "traduzioni"... piuttosto di "imitazioni" come si diceva tre secoli fa).
In più è appena uscito un mio disco registrato dal vivo che contiene una versione differente di "Chissà" (C'est peut-etre).
In più... il mio lavoro sulle canzoni di Allain continua! Ora canto anche "Nudo" (Nu) "Piove sul mare" (Il pleut sur la mer). Se interessa posso vedere come farvi avere dei provini che sto registrando in questi giorni col mio pianista.
Può vedere come l'impegno per il nostro continua anche in Italia.
Un grandissimo bacio per Allain.
a presto. A."
Gabriel mi risponde subito: " Grazie per la risposta. La faccio subito leggere ad Allain. è fantastico ritrovare in te lo stesso fervore, la stessa fedeltà, la stessa amicizia per Allain, che qui hanno i migliori. Lo vedo spesso per lavorare in tranquillità con lui, per lui, all'incirca un giorno a settimana. Vuol pubblicare un libro con una scelta delle sue canzoni-poesie. La scelta è sua. Il libro sarà del tutto suo. Io faccio un lavoro di preparazione. L'autore è lui. Ecco spiegate le mie intenzioni. Quanto a me
dico ciò che penso,
penso ciò che dico,
faccio ciò che dico
dico ciò che faccio
faccio ciò che penso.....
Mi assumo ogni responsabilità di ogni mio atto (ho 63 anni) ed è perciò che trovi il mio indirizzo e il mio telefono qua sotto.
Allain riceve la posta al Bar che frequenta. Voglio comunque comprare una copia del tuo CD per me. Grazie di tutto. Con amicizia. Gabriel."
Quest'è matto - pensai leggendo quella sfilza di "dico ciò che penso, faccio ciò che dico"... dunque mi piace.
Epperò dopo quel breve scambio di messaggi... più nulla...
Inghiottito dai triboli, dai dissapori coi musicisti che mi accompagnano, dai casini esistenziali, dagli spostamenti e dai begli incontri, dalle nuove prove coi nuovi musicisti con cui si inizia, s'incomincia, si ricomincia, Gabriel Leroy viene consegnato a un angolino della casa - disordinatissima - che sta nella mia testa. Nulla questa casa perde... certo... ma molto nasconde. A lungo.
Ogni tanto mi risorge in questi mesi il senso di colpa di non aver ancora mandato niente a Gabriel Leroy. Allora pensavo: devo avere il tempo di scrivergli una lunga lettera e raccontargli un po' di cose... e poi alla lettera devo allegare i provini di quelle tre nuove canzoni di Allain che ho adattato... una per volta, in mp3... ma chissà se ci stanno... o farmeli mettere da qualche parte, sì che li possa scaricare con comodo...
E sono passati dei mesi, è passata l'estate...
Qualche giorno fa è arrivato sulla mailing list di Allain questo messaggio di Claude Semal:
"Ho appena saputo della morte di Gabriel Leroy, che spesso interveniva su questa lista e che era uno dei grandi ammiratori e conoscitori di Allain. So che lavorava a una raccolta completa delle sue canzoni, insieme a lui. Gli avevo scritto in agosto per passargli un paio di manoscritti che Allain mi aveva affidato durante un passaggio in Belgio.
Il figlio di Gabriel mi ha comunicato che era stato ospedalizzato un mese fa e che è appena morto."