venerdì, 30 maggio 2008

Ogni inizio è la premessa di una fine

Rosa gialla
(Gioia di mille passioni)
 
Andavo per la mia vita
Cercando luoghi di canto
E scivolavo di nota
In nota come di pianto
 
Come di pianto scendendo
Calavo sopra ogni nota
Nasce la lacrima tonda
(poi) S’allunga sopra la gota
 
Vidi questa rosa gialla
Nel lungo manto del sole
Vidi come una farfalla
Che sfavillava parole
 
Sentii il suo canto di voce
Che la mia gola riposa
Le dissi: porto una croce
Tu una bocca appetitosa
 
E tu una bocca da baci
Scommetteresti una cosa?
Che per le nostre due voci
Una lucida una corrosa
 
Un bacio sarebbe in grado
Di trasformarsi in un canto
Sulla tua bocca che vedo
Per la tua bocca che sento
 
Potrei anche dirvi che tutto
Fallisce ad ogni occasione
Avrei un ricordo brutto
(forse) Una nuova canzone
 
Però mi disse signore
Gioia di mille passioni
Offro canzoni d’amore
Ed un amore in canzoni.
(2002)
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 09:57 | link | commenti
categorie: diario in versi
mercoledì, 28 maggio 2008

l'anno Vysotskij 3

L'uomo finito

Una tartaruga d’accidia mi sale nelle ossa
La mente dal cuore è come fosse scollegata
Il respiro non manca e non soffia nella carcassa
Ed il sangue non gela affrontando la curva ghiacciata.

E la gola non serra le pene d’amore col fiato
I miei nervi lasciati andare, si sono allentati
Questi nervi s’appendono come fili da bucato
Non mi importa se sarò con lei o saremo perduti

Se mi spingono, già scivolavo di sella cadente
E non sento più nulla non sono aggrappato più a niente.

Non tracanno quell’acqua gelata che brucia le labbra
E non cerco qualcosa che accada, incontrare persone
L’arco giace ora inerte, la corda marcise e si slabbra
E le frecce spuntate che bruciano nere carbone

Non son teso, né atteso, né attento, ma come piantato
In un posto qualunque, qualunque minaccia m’è uguale
Mi si può attraversare come un finestrone spaccato
Come un telo di lino incolore, sbiancato di sale

Se mi spingono, già scivolavo di sella cadente
E non sento più nulla non sono aggrappato più a niente

Le ferite non bruciano, le cicatrici profonde
Sono sotterrate in pensieri perduti e scontati
Né i ricordi, né i sogni, né dubbi, né le domande
Mi commuovono, m’inteneriscono, sono auspicati

Sono stanco di battermi contro la gravitazione
Il mio cuore pulsa, lontano, perduto, in pensione
Sono steso appeso, confuso una corda pendente
Ed è tempo che parta al paese del nulla e del niente.

Ed è tempo che parta al paese del nulla e del niente.

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 13:05 | link | commenti
categorie: memoria dei cantanti
martedì, 27 maggio 2008

l'anno Vysotskij 2

La canzone di Vanja

Per metà della Terra col mio battaglione
Attraverso la terra scoscesa
E per premio alla fine m’han messo in furgone
E buttato alla soglia di casa

Ho passato la vita a marciare
E mi fermo davanti al portone
A guardare il camino fumare
Che mi ha fatto una strana impressione

La finestra sta trasecolando
La signora ha dischiuso l’imposta
Non mi ha mica abbracciato piangendo
Ma è rientrata e s’è quasi nascosta...

C’è un signore che mi guarda ottuso
Sprofondato nella mia poltrona
E mia moglie al suo fianco in attesa
Ed il cane che si strattona.

Mentre stretta la vita tra i denti
Io scappavo fra le fucilate
Un qualcuno scaldava i mie guanti
E mangiava con le mie posate

Ho marciato sotto gli stivali
Di quel dio della guerra contorto
Che m’ha inflitto ferite mortali
Ed io manco me n’ero accorto.

Col coraggio stretto nei pugni
Ho costretto il dolore in risata
E gli ho detto “Scusate compagni
Ho bussato alla porta sbagliata

Io via auguro un bene infinito
E l’amore e la pace per casa”
Quello lì mi fissava stupito
E chissà se ha capito qualcosa

Poi gemendo la porta è sbattuta
Mentre io ripartivo al mio niente
Solo quella finestra accostata
Mi guardava un po’ colpevolmente.
1974
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 22:54 | link | commenti
categorie: memoria dei cantanti
lunedì, 26 maggio 2008

l'anno Vysotskij

Scolano le candele
 
Scolano le candele sul parquet polveroso
Sgocciolando la pioggia fa brillare le schiene
L’agonia come il vino non ha mica riposo
E il passato è passato, passato, passato
Passato e chissà cosa viene
 
Nell’angoscia mortale volti la testa ovunque
È svanito il valore quando scorgi il plotone
Sconosciuti che puntano a un petto qualunque
E il passato è passato, passato, passato
Passato ed il buio s’impone.
 
Un destino beffardo si diverte a scagliare
Qualche freccia casuale alla cieca al tramonto
Nel frastuono una nota potrà pure tornare
E il passato è passato, passato, passato
Passato... e poi si paga il conto.
(1972)
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 17:09 | link | commenti (2)
categorie: memoria dei cantanti
sabato, 24 maggio 2008

Armageddon

Quando l'Agnello ruppe il settimo sigillo, in cielo si fece silenzio per circa mezz'ora. E vidi i sette angeli che stanno alla presenza di Dio a cui furono consegnate sette trombe.
ahem... la fine del mondo è vicina! I segni sono inequivocabili:
l'altr'ieri ero al mio solito al libraccio sui navigli per curarmi la depressione acquistando libri.
Il commesso ha fatto il conto... il quindicesimo di questo mese per me. Mi ha sorriso un po' imbarazzato e m'ha detto: "Ma non compri un po' troppi libri tu?"

Pentitevi!
O almeno venite a trovarmi in uno dei prossimi concerti.

25 mag 2008 15.00 Milano
Circolo dei Malfattori, concerto dopo il pranzo di finanziamento

31 mag 2008 20.00 Alessandria

1 giu 2008 20.00 Malacarne Verona

3 giu 2008 10.00 Lodi vecchio
Sotto l’ombra di un bel fior (spettacolo teatrale sulla resistenza)

14 giu 2008 21.00 Istituto Ernesto de Martino
Sesto fiorentino (FI)

15 giu 2008 18.00 Reggio Emilia
E ti chiamaron matta

20 giu 2008 21.00
Festival anticlericale
Ponticelli di malalbergo (BO)

29 giu 2008 20.00 Filottrano (AN)
Festival Antirazzista

23 lug 2008 20.00 Cividale (UD)
Mittelfest

26 lug 2008 16.00 Cercivento (UD)
fur (e ti chiamaron matta)

4 ago 2008 21.00 Prato
Castello di Prato

14 ago 2008 21.00Jesi
Monsano folk Festival (con Macina e Gang)

29 ago 2008 21.00 Udine
estate udinese (e ti chiamaron matta)
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: diario in prosa