mercoledì, 29 ottobre 2008

Compagnia cantante: i testi (5)

(Carcassonne di Maurice Fanon)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3


Io, amori miei senza mai andare a Finisterre
senza salire ad avvistare sopra la torre.
Io, amori miei, come quei cani
che si abbandona lungo i cammini
o le madonne, le mani sporte
fino agli autunni.
Io, amori miei mi porto in cuore
un malumore e una coscienza
che non c’è mai niente da fare
la vita è stronza.
 
Io, amori miei, quando partiamo per Finisterre
un sogno si e un sogno no, senza disporre
di un sonno che fotta il mattino e quando torno
non trovo mai nessuna aurora
fra l’abatjour e il comodino
Io, amori miei, penso che poi
c’è un’impotenza e tutto il latino
della Sapienza non cambia un cazzo
la vita è stronza.
 
Io, amori miei, senza mai andare a Finisterre
senza mai urlare “AMORE” stretto fra queste sbarre.
Io, amori miei, io come un fiore, fra lo stupore
di continuare a ri-morire
fra qualche pianto ed un sospiro.
Io, amori miei, mi porto in cuore
un malumore e lo sai bene
ci si perdona, ma non funziona
la vita e stronza.
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 11:36 | link | commenti
categorie: compagnia cantante
martedì, 28 ottobre 2008

aggiornamenti (PS)

Sulla pagina del mio MySpazio trovate - in genere - pure gli indirizzi dei luoghi in cui canterò.

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 12:52 | link | commenti
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domenica, 26 ottobre 2008

aggiornamenti

- 30 ott H 21.00 Sala del quartiere sud Novara

- 5 nov H 18.30 Books in the casba -Genova
- 5 nov H 20.30 Punto G -Genova

- 28 nov H 18.00 incontro all'ARCI Agorà -Pisa
- 28 nov H 21.15 Teatro S. Andrea -Pisa

- 29 nov H 17.00  MEI (Meeting delle etichette indipendenti) -Faenza

- 3 dic H 21.00 Maison musique di Rivoli Cantacronache 2008 -Torino

- 12 dic H 21.00 E ti chiamaron matta -Padova
- 13 dic H 10.00 E ti chiamaron matta (matiné per le scuole) -Padova

- 13 dic H 21.30 Luna storta: Compagnia cantante in Scighera -Milano

- 10 gen H 21.00  de André in Scighera 10 anni dopo -Milano
- 11 gen H 21.00  de André in Scighera 10 anni dopo -Milano

- 14 mar H 21.00 Casa della cultura - I incontro -Padulle di Sala Bolognese
- 21 mar H 21.00 Casa della cultura - II incontro -Padulle di Sala Bolognese
- 28 mar H 21.00 Casa della cultura - III incontro -Padulle di Sala Bolognese
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 16:44 | link | commenti (1)
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mercoledì, 22 ottobre 2008

sordo

...e si ha un bel mettersi a cantare
tanto il dolore - è notorio - è sordo
e tutto ciò che è felice puzza di ricordo

mentre il dolore, invece, pare
- anche quello vecchio di trent'anni -
sia presente, davanti, stabile... e non inganni

è garantito, è certificato
il dolore è fermo con la sua morsa
non subisce corsi, ricorsi, crolli di borsa

nella cantina del costato
come una vecchia bottiglia di vino
messa da parte per festeggiare ogni nuovo mattino.

...e si ha un bel mettersi a fare i versi
come un cane, come un poeta
come una certa corsa affannata senza più meta

come la corsa dei cani persi
che più che corsa può dirsi "fuga"
(ma, di preciso, qui da fuggire non c'è una sega!)

fuga di Bach, fuga di baci
in quest'amore torrentizio
che vuol celare il vecchio dolore nel nuovo vizio

dal corpo morto sulle braci
al corpo vivo al cui porto arrivo
sveglio e pentito ogni giorno di essere ancora vivo.

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 11:30 | link | commenti (3)
categorie: diario in versi
martedì, 21 ottobre 2008

Un minuto di sole in più/in meno

Non avevo ancora fatto in tempo a smettere di brindare alla vita, perché un nemico della vita stessa si era andato a schiantare in macchina nella sua Austria, che la morte di Foa mi ha tolto quel minuto di sole in più.
Mi consolo con questa canzoncina di Pierre Perret, che, tenero come sa essere, quando però è cattivo lo è fino in fondo.
Mia sorella trova che questa canzone sia pericolosamente indulgente coi peggiori istinti umani (che non dovrebbero mai essere di rancore), ma sentire (e vedere) in originale questo brano, cantato dal vecchio perfido angioletto, dà la misura del gioco che in fondo è.

Un minut de soleil en plus

Moi je vis ma vie sans inhibition
Sans complexe ni dépression
Je n'écoute la fille de la météo
Que lorsqu'elle me dit qu'il fait beau.

Mais je tends l'oreille aux infos que j'abhorre
Si j'apprends qu'un salaud est mort.
Et je m'émerveille de ces petits plus
Qui pour moi font briller Phoebus.

Un dealer se fiche sous un autobus
Je vide une bouteille de Pétrus
Si Milosevic fait un infarctus
Une minute de soleil en plus.

Un enfant qui pleure, adieu ma gaieté
Au contraire je suis enchanté
Qu'un général meure d'une jolie gangrène
Au bras qui tenait la gégène.

Y a que les hypocrites qui pleurent sur le sort
D'un salopard quand il est mort.
Moi les parasites de la société
Je trouve qu'ils ont trop de santé.

Les fachos s'étripent au plus haut niveau
Même si ça pollue l'caniveau
Si l'gros porc zigouille l'immonde foetus
Une minute de soleil en plus.

Kadhafi s'étrangle d'un os de mouton
J'adopte le fils du mouton
S'il imite son père au prochain méchoui
Il met Ben Laden au tapis.

Pour çui qui tabasse sa femme ou son chien
Un p'tit cancer me paraît bien.
Pinochet trépasse - Desproges dirait ça
Je reprends deux fois d'la pizza.

Un poseur de bombes s'la prend dans les dents
Ça lui économise un cure-dents.
Si un pédophile la prend dans l'anus
Une minute de soleil en plus.

Vivo la mia vita senza inibizioni / Né complessi, né depressione / Ascolto la ragazza che fa il meteo / Solo se prevede bel tempo. // Ma tendo l’orecchio al notiziario che abborro / Se sento che un farabutto è morto / E mi meraviglio di queste cosine / Che per me fanno brillare Febo // Uno spacciatore si fotte sotto un autobus / Brindo con un bottiglia di Petrus / Se Milosevic ha un infarto / Un minuto di sole in più. // Un bambino che piange, addio felicità / Però sono incantato / Che un generale muoia di una cancrena carina / Al braccio con cui brandiva gli elettrodi. // Solo gli ipocriti piangono sulla sorte / Di un farabutto morto / Io, i parassiti della società, / Trovo che godano di troppa salute. // I fascisti si sgozzino a volontà // Anche se si intasano le fogne / Se il grosso porco accoppa l’immondo feto / Un minuto di sole in più. // Geddafi si strozza con un osso di pecora / Adotto la figlia della pecora / Se è degna della madre al prossimo spiedino / Mi mette Bin Laden al tappeto. // Per chi prende a botte la donna o il cane / Un bel cancro mi pare il minimo / Pinochet trapassa… il poeta dice / Offro la piazza a tutti. // Un posatore di mine se la prende nei denti / Farà a meno dello stuzzicadenti / Se un pedofilo se la prende nell’ano / Un minuto di sole in più.
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 10:13 | link | commenti (4)
categorie: memoria dei cantanti