mercoledì, 17 dicembre 2008

Compagnia cantante: i testi (8)

DENTI BIANCHI E PELLE SCURA
(Dents d'ivoire et peau d'ébène di Gilbert Laffaille)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3

Non varrà mica la pena
Di parlare di quel tale
Suda odio che fa pena
È razzista da star male
Dal mar rosso al Capo verde
Monte bianco sul Mar nero
Questa stanza non ha porte
Nostro mare è il mondo intero
 
I Maòri vari al mondo
I minori che in miniera
Gente che ora sta nascendo
Senza uscire di galera
Jamaicani d’Inghilterra
O Meninos de la rua
Ruandesi della guerra
Questa terra è casa tua
 
Denti bianchi e tinta scura
Pellirossa ed occhi blù
Voi friulani di pianura
Beatnik di Katmandù
Chiome bionde e guance rosse
Figli di legno e d’argilla
Stesso sangue, stesse ossa
Ogni stella è lì che brilla
 
Tutti figli del casino
Che ha inzuppato terra e mare
Che ha mischiato l’acqua e il vino
Il partire ed il restare
Razze pure di meticci
O cattolici africani
Musulmani un poco alticci
E pericolosi ariani
 
L’unico che mi fa pena
È chi soffia sopra il fuoco
Perde tempo a dar benzina
Odia tanto ed ama poco
Dai canali dell’Olanda
Fino al golfo di Biscaglia
C’è una grande, immensa onda
Che poi sfonda ogni muraglia
 
Sindacati d’Amazzonia
Irochesi messi via
Torinesi di terronia
Indios di periferia
Mani vuote ed occhi pieni
Africani sui bastioni
San Gregorio degli armeni
Argentini dei cantoni
 
Denti bianchi e pelle scura
Mezzo-asiatiche dai fianchi
Grandi doni di natura
Di sorrisi e di occhi stanchi
Voi cinesi chiusi in casa
Islandesi sotto gelo
Ciglia chiare e pelle rosa
Stesso male sotto il cielo
 
Nati dopo il temporale
Pioggia ed ovuli testardi
Figli del sole e del sale
Tutti funghi un po’ bastardi
Meticciato e ira di dio
Irlandesi ed iraniani
Belle amazzoni di Rio
Iracheni e americani
 
Occhi chiari e pellegrini
Gente di Santa Lucia
Premi Nobel ballerini
Cantautori d’Algeria
E dal blues della Bovina
Monte Bianco sul Mar Nero
Questa terra è la mia casa
Nostro mare è il mondo intero
 
Non sarà di certo il caso
Di parlare del villano
Che sta lì a turarsi il naso
E ha la puzza nella mano
Denti bianchi e pelle nera
Biondi come il grano a maggio
Questa terra tutta intera
È una casa sempre in viaggio...
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 10:44 | link | commenti (4)
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martedì, 25 novembre 2008

Compagnia cantante: i testi (7)

La piccola kurda
(La petite kurde di Pierre Perret)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3

Bambina kurda ascoltami se puoi
devi partire e correre da noi
ho visto quanta morte
circonda la tua sorte
contro i soldati non si vince mai...

"Erano cento intorno al mio giardino
al muro l'aglio ed il peperoncino
il vento dolcemente scorreva sul mio viso
papà cadde per un tuono improvviso.
L'estate ci scaldava in lontananza
portarono la mamma nella stanza
il nonno accovacciato
piangeva disperato
la mamma urlava, urlava  a perdifiato.
La nonna non uscì dalla cucina
col naso sprofondò nella farina
sul cuore esplose un fiore
rosso di zafferano
l'ultimo omaggio fattole da un uomo.
Il nonno preso a calci per la noia
che implorava la pietà del boia.
Uscirono i soldati dalla stanza di mamma
nessuno urlava più, che strana calma.
Poi anche il sole sprofondò d'orrore
e corse ad annegarsi in mezzo al mare
la morte restò sola ed unica padrona
a banchettare nella nostra zona.
Il cielo fuse insieme l'orizzonte
al remo della barca di Caronte
finiti tutti i giochi, finito il nascondino
io seppellii il mio cuore nel giardino."

La rabbia è la vendetta dei più vili
la libertà non nasce dai fucili
chi lo credeva è morto coi suoi sogni ribelli
mentre i mercanti d'armi han figli belli.
È dalla notte dei tempi più bui
che mandano a morire sempre noi
ci dicono: la patria, la religione, il male...
Quante bugie ci stanno in un barile!
Bambina kurda fuggi dall'orrore
la morte non dà mai nessun potere
vedrai il mio belpaese, dove il silenzio è d'oro
e uccidono soltanto col lavoro.

P.S.
oggi va un po' meglio... a maggior ragione vi apetto il 28 a Pisa, come da post precedente

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 11:12 | link | commenti
categorie: compagnia cantante
lunedì, 10 novembre 2008

Compagnia cantante: i testi (6)

Ridi
(Rire di Henry Tachan)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3

Ridi al tempo che s'affretta
alla vita troppo stretta
ridi al suono più volgare
ridi... prima di sparare.
Ridi alle vecchie illusioni
da pisciarsi nei calzoni
ridi, soffoca e poi muori
nella merda o sugli allori.

Ma ridi, ridi...

Ridi dal mondo del sogno
all'insonnia ridi in bagno
nel salotto e nel cortile
della demenza senile
ridi in faccia ai militari
ai massacri palnetari
ai fascisti ed ai mandriani
ai pastori vaticani.

Ma ridi, ridi...

Io vi predico un vangelo
di risate fino al cielo
che nel delirante fosso
ci si rida un poco addosso
coi terzini e coi Terzani
dico "miei cari cugini
prima di prendere il volo
chi non ride ce l'ha in culo!"

Ma ridi, ridi...

Che Moliere mi faccia luce
che Tati mi dia la voce
che Jannacci mi stia accanto
Charlie Brown subito santo!
Ridi ai classici viventi,
ai Guareschi ed ai Guzzanti
al Ruzzante cupo inferno
di questo tempo moderno.

Ma ridi, ridi...

Poi moriamo di risate
di risate disperate
e nel rider delle bare
sia pur dolce il naufragare!

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 12:39 | link | commenti
categorie: compagnia cantante
mercoledì, 29 ottobre 2008

Compagnia cantante: i testi (5)

(Carcassonne di Maurice Fanon)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3


Io, amori miei senza mai andare a Finisterre
senza salire ad avvistare sopra la torre.
Io, amori miei, come quei cani
che si abbandona lungo i cammini
o le madonne, le mani sporte
fino agli autunni.
Io, amori miei mi porto in cuore
un malumore e una coscienza
che non c’è mai niente da fare
la vita è stronza.
 
Io, amori miei, quando partiamo per Finisterre
un sogno si e un sogno no, senza disporre
di un sonno che fotta il mattino e quando torno
non trovo mai nessuna aurora
fra l’abatjour e il comodino
Io, amori miei, penso che poi
c’è un’impotenza e tutto il latino
della Sapienza non cambia un cazzo
la vita è stronza.
 
Io, amori miei, senza mai andare a Finisterre
senza mai urlare “AMORE” stretto fra queste sbarre.
Io, amori miei, io come un fiore, fra lo stupore
di continuare a ri-morire
fra qualche pianto ed un sospiro.
Io, amori miei, mi porto in cuore
un malumore e lo sai bene
ci si perdona, ma non funziona
la vita e stronza.
postato da: AmoreAnArchiA alle ore 11:36 | link | commenti
categorie: compagnia cantante
lunedì, 20 ottobre 2008

Compagnia cantante: i testi (4)

I tessitori (Aristide Bruant)
N.B. cliccando sul titolo potete scaricare il brano in mp3

Il latinorum degli altari
i manti d'oro ai cardinali.

Noi che tessiamo ai papi vesti bianche
ma freddi, nudi e spogli stiamo sulle panche.

Seta noi tessiamo ma nudi siamo.

I governanti al parlamento:
il doppiopetto, il doppio mento.

Noi che tessiamo i panni a lorsignori
dannati sulla terra ce ne stiamo fuori.

Seta noi tessiamo ma nudi siamo.

Ma il nostro regno arriverà
se il vostro regno finirà.

Tessiamo l'orlo del vostro sudario
che la tempesta già s'addensa al calendario.

E noi che tessiamo ci vestiremo.
1897

ps
mi giunge ora notizia che è morto Vittorio Foa. Con tutte le differenze di visione ("la nostra differenza è un motivo in più per doverci parlare") dedico i versi qui sopra - emblema e memoria del movimento operaio - al grande combattente antifascista.

postato da: AmoreAnArchiA alle ore 10:00 | link | commenti
categorie: compagnia cantante